Non tacere la propria fede

Pochi giorni fa, in uno dei tanti telegiornali televisivi serali l’annunziatore dà la notizia: i dati dell’Istat (Istituto nazionale di statistica) rivelano che i matrimoni diminuiscono, mentre aumentano le separazioni e i divorzi. La famiglia italiana non tiene più, commenta, e poi chiede il parere di una psicologa, la quale spiega che le cause di questi fallimenti matrimoniali sono soprattutto due: l’egocentrismo (ciascun coniuge pensa a sé e non all’altro) e quindi la scarsa capacità di perdonare e di soffrire per mantenere l’unità familiare: quando non vanno più d’accordo, anche per motivi non gravi, tendono a separarsi ed a cercare un altro partner. E i rimedi? Il giornalista lo chiede ad un sacerdote conosciuto, collegato per telefono. Risposta: bisogna volersi veramente bene, parlare di più, sopportarsi con pazienza…

Io pensavo aggiungesse: e poi pregare e pregare assieme, perché Dio ci aiuta in tutte le nostre difficoltà. Una volta si diceva: “La famiglia che prega unita, rimane unita”. Invece no, solo consigli comuni di buon senso, che chiunque poteva dare. Ecco lo spirito secolarizzato che domina la cultura corrente. La fede è considerata un fatto privato, intimo, di cui non è bene parlare in pubblico. Se quel sacerdote fosse stato interrogato in privato, avrebbe certo detto che la preghiera è importante perché Dio è più forte di noi. Invece non l’ha detto.

In questo mese di settembre, la Chiesa italiana ha chiesto a noi tutti di pregare per i martiri dell’India. Più di 50 cristiani uccisi per la fede nel solo stato di Orissa in settembre. In Italia non c’è persecuzione, non c’è martirio di sangue. C’è solo una cappa soffocante di cultura secolarizzata che impedisce anche a noi preti di parlare di cose religiose quando è necessario. Credo si debba tutti reagire, preti o laici, alla secolarizzazione imperante (“Vivere come se Dio non esistesse”) e parlare della fede, della preghiera, dell’importanza che ha la religione nella vita di una famiglia. Se ci crediamo, perché dovremmo tacere?

Piero Gheddo