Una musulmana non può sposare un cattolico

Salve padre Gheddo,
ho trovato il suo sito per caso, dato che mi stavo informando sui matrimoni cattolici-musulmani. Ecco, anche io ho conosciuto un ragazzo musulmano e a dire il vero anche io provo qlc di più di un’amicizia con lui e non so come mi è venuta in testa l’idea di parlare di un futuro matrimonio, anche se è un’illusione e lo so perkè sarebbe cosa molto complicata sposarsi cn un musulmano, dato che la sua famiglia ha posto già come condizione, per qlc donna lui volesse sposare che nn sia musulmana, quella della conversione all’islam. A volte sn sicura che se si ama una persona si fa tutto per lei, ma se realmente tra noi ci fosse un amore così forte, perkè è sempre la donna a dover cedere?? perkè loro hanno una cultura-religione cn i paraocchi…?
a volte una persona deve essere anche tollerante ma fino a un certo punto… e poi, se nn si riesce a oltrepassare gli ostacoli, meglio guardare altrove…lei pensa che ci possa essere un punto di incontro tra due persone di due religioni diverse soprattutto cn un musulmano?
Grazie Simona

Cara Simona, grazie della lettera. Devi essere ben giovane, se usi il linguaggio degli sms nei telefonini: sn, qlc, perké, cn, ecc. La tua lettera però si capisce bene, ma non ho voluto correggere il tuo linguaggio. L’ho scritto e detto mille volte e lo ripeto: il matrimonio  fra un uomo musulmano e una donna cattolica è del tutto sconsigliabile, soprattutto per tre motivi:

1) Motivo di fede. Se la donna è disposta a rinnegare la fede cristiana e diventare musulmana, si potrebbe dire che il matrimonio è possibile anche se non consigliabile. Entrare nella comunità islamica (la “umma”) è la condizione inevitabile ed è inutile lamentarsi. Se la donna è disposta ad accettarne le conseguenze, faccia pure a suo rischio e pericolo, ma sappia che nell’islam la donna è inferiore all’uomo e lo segue in tutto. Questa la tradizione, questa la mentalità comune e una donna non può certo ribellarsi a questa cultura antica, se non vuol essere punita in modo anche barbarico. Punto.

2) Motivo antropologico-culturale. Il matrimonio, com’è noto, per riuscire bene deve essere l’unione totale di due persone. Non solo l’amore fisico, sessuale, che porta a generare figli (questo può esserci, naturalmente, anche fra un musulmano e una cattolica), ma l’integrazione sentimentale, culturale, linguistica, di costumi quotidiani, di visione e programmazione della vita tra uomo e donna, Tutto questo, fra un uomo e una donna educati nell’islam e nel cristianesimo è non solo molto difficile, ma impensabile e quasi impossibile. Questo perché le differenze fra le due religioni sono abissali e non possono essere superate dalla semplice buona volontà e dall’attrazione fisica, che sfiorisce presto, se non è sostenuta da questa integrazione totale dei due sposi.

3) Motivo esperienziale. L’esperienza dimostra che questi matrimoni in genere falliscono entro i primi sei-sette anni. Un’inchiesta della Conferenza episcopale francese di alcuni anni fa dimostrava che i fallimenti erano superiori all’80% nei primi sette anni e altri matrimoni fallivano dopo. E quei pochi che duravano erano dovuti al fatto che la donna francese, innamorata dei propri bambini, si era adattata a fare la donna islamica, ma con una vita di sacrifici inimmaginabili dalle ragazze italiane d’oggi.

D’altra parte, cara Simona, la risposta al tuo interrogativo la dai tu stessa quando scrivi: “A volte una persona (cioè una donna) deve essere anche tollerante, ma fino a un certo punto… e poi, se nn si riesce a oltrepassare gli ostacoli, meglio guardare altrove…”. Ben detto, tenendo presente che la ragazza cattolica che sposa un musulmano non sposa un uomo (che personalmente può essere buono, gentile, affettuoso, onesto), ma una grande famiglia, una comunità religiosa (nella quale è facile entrare ma impossibile poi uscire), una cultura che si oppone radicalmente a quella cristiana.

Il mio Sito, per chi non lo sapesse, è www.gheddopiero.it gestito dagli “Amici di Lazzaro” di Torino, ma Simona si riferisce a quanto ho scritto il 6 gennaio 2009 a un’altra signorina che mi faceva la stessa domanda. Il testo di quella risposta si può trovare nell’archivio dei blog.

Piero Gheddo

27 pensieri su “Una musulmana non può sposare un cattolico

  1. Caro padre Gheddo, un’amica di mia madre è sposata con un medico siriano da trent’anni. Vivono in Italia e hanno due figli. Lei cristiana, lui musulmano. Lei ha battezzato i figli, poi hanno lasciato a loro la decisione circa gli altri sacramenti. Non sto dicendo che sia tutto facile, per carità ma credo che al di là delle varie prove teologiche, antropologiche ecc. ogni caso vada considerato a sé.

  2. Cara Emanuela,
    non c’è dubbio che ogni caso va considerato a sè, e può anche darsi che qualche matrimonio fra donna cristiana e uomo musulmano vada bene. Però bisogna anche tener conto di due realtà molto concrete:

    1) Tutte le inchieste che conosco in vari paesi dicono che questi matrimoni, prima o poi sono destinati all’incomprensione e al fallimento, per difficoltà di capirsi fra culture (il concetto di moglie nell’islam e nelle legislazioni dei paesi islamici e nel cristianesimo e paesi cristiani) mentalità, soprattutto religioni diverse.

    2) Seconda realtà. Lei non dice se i due sposi citati vivono in Italia o nel paese del marito e se sono sposati da uno o dieci anni. Il problema, l’ho scritto, non è l’uomo musulmano in sè, che può essere bravissimo, meglio di un italiano. Il problema è che il concetto o la cultura islamica di matrimonio è che la donna viene introdotta in una grande famiglia e se questa “grande famiglia” è in un paese islamico, la moglie deve sottoporsi ai costumi e alle leggi locali. Può una giovane donna italiana adattarsi a questo? Chiuque capisce che è estremamente difficile o quasi impossibile. E se il marito, come capita abbastanza spesso, decide di tornare al suo paese d’origine, la moglie italiana è disposta a seguirlo? Conosce almeno quello a cui va incontro?
    Per cui, se una ragazza italiana vuo, sposare unmusulmano, è liberissima di sposarlo. Ma almeno si preoccupi di conoscere queste realtà a cui va incontro, per non trovarsi domani a pentirsi del matrimonio e non poter far marcia indietro! Perchè la “grande famiglia” non lo permette più.
    Grazie della sua lettera e Dio la benedica. Suo padre Piero Gheddo

  3. io vorrai conoscere una copia mista cristiano muslmano che sono sposati che vivono insieme perche ne ho bisogno di parlare con loro forso mi potrebbe auitare emanuela grazie..

  4. o chiesto perche una musulmana non puo sposare un uomo di altre religioni, e chi a dettato questa chiamiamola legge, il corano parla di non schiavitu, no razzismo, ma obligare una persona, per me e schiavitu`, razzismo.

  5. Posso confermare,lavorando fianco a fianco con musulmani,la loro apertura mentale su questo fatto e’ uguale o pari a 0!non ci ‘pensano minimamente a capire la cosa…e il brutto non sono pochi casi isolati!e’ nella loro cultura.
    Cioe’,per loro comportarsi cosi’ e’ normale…siamo noi gli alieni!
    Ma saranno i giovani quelli che nasceranno e vivranno qua’,in europa(america che tanto odiano),i semi dell’amore e la mescolanza con altre razze a distruggerli!
    Di questo ne sono certo.
    Mi rammarico solo del fatto che non saro’ li’ per vedere…la loro “cultura” ,che altro non e’ pura oppressione!disintegrarsi!!!!!!!!!!!!

  6. Salve, il tema mi interessa particolarmente e mi riguarda da vicino perchè sono fidanzato da non molto tempo con una ragazza di famiglia islamica proveniente dal marocco e stabilitasi in Italia da 20 anni. Io sono Cattolico praticante e lei ha 20 anni, è italiana e musulmana. Io in tutti i rapporti sentimentali non metto mai la parola “fine” dall’inizio e quindi vivo ogni relazione come se potesse durare per sempre; per questo mi sono posto il problema di quello che potrebbe succedere in futuro fra noi a causa della religione diversa. Io sono aperto a tutte le culture e non mi fa paura vivere a contatto con la diversità altrui, considerando questa una fonte di ricchezza sociale di grande valore, purchè ci sia il massimo rispetto reciproco e la volontà di entrambi di non influenzarsi in alcun modo. Visto che il mio caso è opposto a quello presentato nell’articolo vorrei tanto sapere cosa comporta l’eventualità di un matrimonio fra un uomo cattolico e una donna musulmana, anche se italiana a tutti gli effetti.
    La ringrazio anticipatamente e attendo con impazienza la sua risposta.
    Saluti

    Salvatore

  7. Caro Salvatore, grazie della lettera, ma la risposta alla tua domanda l’ho già data nel Bklog del 31 marzo 2009. Comunque rispondo volentieri:
    1) Tu sei “fidanzato” con la ragazza musulmana in Italia da vent’anni e italiana a tutti gli effetti. Ma non mi dici se la famiglia è d’accordo col matrimonio o no. Questo devi chiederlo alla mamma e al papà. L’hai già chesto? In genere le famiglie musulmane sono nettamente contrarie a far sposare le loro figlie da un cristiano.
    2) Non ha importanza che tu sia “aperto a tutte le culture”. Ilproblema è che, in bgerene i musulmani e gli stati stessi islamici, sono chiusi a questa ipotesi diu matrimonio fra una ragazza musulmana e un cattolico. I giornali italiani riferiscono spesso (anche una settimana fa circa) di italiani cattolici che vogliono sposare una ragazza islamica e il governo di quella ragazza non dà il permesso e il matrimonio in Italia non si può fare, se l’italiano non si converte prima all’islam. Ti sei informatoi di questo ostacolo?
    3) Se tu sei un cattolico “praticante”, devi interrogarti su come farai a vivere una vita intera di comunione totale con una donna di fede così diversa come quella islamica. Diversa non in modo superficiale, ma in quasi tutti gli aspetti della vita familiare e sociale. Il matrimonio cristiano è una cosa seria, se sei cattolico praticante devi saperlo e informarti. I figli, ad esempio, come saranno educati? Alla fede cattolica o a quella islamica? Come farà una malla musulmana ad educarli nella fede cattolica, diversissima da quella musulmana? Ti consiglio di leggere un mio libro del 2007: “La sfida dell’islam all’Occidente” dell’Editrice San Paolo,pagine 156 e costa nove Euro. Lo trovi o puoi fartelo arrivare in qualsiasi libreria cattolica. Devi informarti su un passo così importante nella vita!
    4) Infine, tu non sposi una donna, sposi una famiglia, una comunità, una cultura antica molto, ma molto diversa dalla nostra. Una comunità religiosa i cui è facile entrare e impossibile uscire. Sappi che se la donna volesse, magari domani, convertirsi al cristianesimo, verrà presa di mira dalla grande famiglia e dalla grande comunità religiosa e non la passerebeb liscia. Guarda che non racconto favole, parlo di fatti che avvengono spesso in casi come questo. Leggi il libro e capirai molte cose.
    Salvatore, ti saluto e prego per te e la tua ragazza. Non fate uno sbaglio di cui domani vi pentireste. Tuo padre Piero Gheddo

  8. Sono abbastanza sconcertata da quello che ho letto e mi stupisco molto del fatto che proprio un missionario cattolico esprima giudizi così perentori su rapporti d’amore, addirittura scoraggiandoli…. “non fate uno sbaglio di cui domani vi pentireste”…… cercare di far funzionare le cose, progettare una vita insieme, fronteggiare le tante difficoltà insite in un rapporto, darsi coraggio a vicenda quando tutto sembra troppo grande è già abbastanza complicato così senza bisogno di aggiungere pregiudizi….
    Quali sono i matrimoni destinati a funzionare? Solo i “bei matrimoni cattolici” con la sposa travestita da meringa, i parenti che si vantano del ricevimento principesco e sperano che le “entrate” del matrimonio siano almeno sufficienti a coprire le uscite, e le mille ipocrisie che si assaporano al ritmo della marcia nuziale?
    Sto percorrendo un cammino complicato e al mio fianco ho una persona altrettanto intelligente in grado di leggere anche la minima increspatura nella mia voce e nel mio volto, in grado di sapere quando andare avanti e quando fermarsi per riposare, in grado di rispondere alle mie domande e certe volte anche suggerirmene altre, di domande, proprio quelle che non mi erano ancora venute in mente oppure a prevenire i punti interrogativi dandomi le risposte ancora prima di chiederle, risparmiandomi a volte l’imbarazzo. Conosce le persone e conosce come ragionano, conosce i miei dubbi e conosce la mia forza e si è innamorata proprio di me, come a me è capitato nei suoi confronti.
    E, a dispetto di come la pensa lei, sono fermamente convinta che sopra di noi ci sia un anziano signore che ci guarda ed è contento, osserva i nostri sforzi e i nostri dubbi e protegge il nostro amore (come quello di tutte le brave persone di questa terra che, ad un certo punto della loro vita, semplicemente si innamorano)….. Avremo una vita felice, i nostri figli saranno persone fortunate e soprattutto amate e con l’enorme privilegio di sentirsi a casa in una fetta più ampia di mondo…. le pare poco?

  9. Padre io sono italiana e il mio ragazzo da poco e siriano e dice di essere cristiano cattolico ci devo credere ? Come potrebbe essere il nostro matrimonio ?

  10. Secondo i principi islamici una donna cristiana (o comunque del Libro) può sposare un mussulmano, infatti anche una delle 8 mogli Maometto era cristiana, e lui non l’ha costretta a convertirsi. Una mussulmana invece non può sposare un non mussulmano, a meno che lui effettui una conversione anche fittizia, come è successo a tantissimi italiani e europei (io ne conosco alcuni). Il motivo è per la donna in quanto tale, (poiché la donna nel mondo mussilmano non fa neanche numero), ma è che la legge islamica prevede inderogabilmente che i figli abbiano la religione paterna (nei paesi islamici la religione viene sempre indicata sui documenti); per cui l’eventuale matrimonio con un non mussulmano è assimilato nell’idea della gente ad un atto di apostasia (reato gravissimo), che secondo la legge islamica prevede la morte con versamento di sangue (in genere il taglio della gola) e l’eventuale sepoltura con la testa rivolta verso La Mecca. Ovviamente oggi la conclusione non è detto che sia questa, ma l’astio verso la donna sposata a un non mussulmano è talmente forte da parte di tutta la comunità, da costringere i coniugi a scappare dove nessuno li conosce. Generalmente il compito di fare giustizia (uccidere la peccatrice) viene assunto da un parente stretto come fratelli, padre o cugini. Al Cairo era abbastanza frequente sapere di ragazze trovate sgozzate, e passate nel silenzio.

  11. Luisa, normalmente i matrimoni fra un’italiana ed un cristiano medioorrientale (cattolico o ortodosso) funzionano bene; io ne conosco alcuni e nessuno è fallito; i figli seguono la religione del padre ma, senza problemi, anche l’ambiente religioso della madre. Se un siriano dice di essere cristiano, normalmente è vero; comunque in genere si riconosce dal nome suo o da quello del padre; alcune volte i nomi cristiani e mussulmani sono comuni (josef, amir ecc.); ma risalendo a padre, zii o nonni si trova sicuramente un nume caratteristico; un mussulmano non si chiamerà mai Piter o Mina; un cristino mai Mohammed, Ahmed; Mahmud, o nomi composti El..

  12. Caro padre io sono figlio di una madre italiana cattolica ed un padre ex musulmano ed ora cattolico (per sua scelta, dopo tanti anni di matrimonio misto e senza nessuno obbligo di conversione dalla famiglia di mia madre nella maniera più assoluta), che sono insieme da trent’anni felicemente. Da cattolico le dico che i suoi commenti a mio parere rasentano il razzismo e che il vero problema sono i suoi equivalenti integralisti della religione musulmana che come lei generano intolleranza e non rispetto delle culture altrui. Se l’Italia fosse un paese teocratico cattolico e non laico, sono pronto a scommettere che ci ritroveremmo ad essere dominati da una cultura opprimente e retrograda come lei cita dei musulmani, ma in versione cattolica, a cui il suo pensiero mi sembra essere totalmente afferente. mi stupisce e sconcerta che queste parole vengano da un padre missionario

  13. CIAO SALVATORE, SONO UNA RAGAZZA CHE SI RITROVA NELLA TUA STESSA SITUAZIONE, O MEGLIO NELLA SITUAZIONE DELLA TUA RAGAZZA: HO 23 ANNI, SONO MUSULMANA E VIVO IN ITALIA DA CIRCA 20 ANNI, HO PASSATO TUTTA LA VITA QUI. E’ CASA MIA. PER QUANTO POTESSI ESSERE LEGATA AL MIO PAESE D’ORIGINE (IL MAROCCO) DA PICCOLINA, PER TUTTI GLI AFFETTI CHE CI LASCIAI, AD OGGI TI DICO CHE CASA MIA E’ L’ITALIA, DOVE HO PASSATO LA MAGGIOR PARTE DELLA MIA VITA, DOVE HO FATTO LE MIE ESPERIENZE, STUDIATO, VISSUTO E DOVE HO IMPARATO COSA SIGNIFICA INNAMORARSI ED AMARE. ANCHE IO SONO FIDANZATA CON UN RAGAZZO ITALIANO, CATTOLICO, NON PRATICANTE. MA SAI COSA C’E’? CHE NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE NIENTE, PERCHE’ IO AMO LUI, NIENTE RELIGIONI, CULTURE O DIVERSITA’ FRA NOI. PURTROPPO QUELLE NASCONO DAL MONDO CHE CI CIRCONDA E A VOLTE E’ MOLTO DIFFICILE RITROVARSI A COMBATTERE CONTRO TUTTO QUESTO, PERCHE’ AFFRONTARE UNA CULTURA COME QUELLA ISLAMICA E’ MOLTO MOLTO MOLTO DIFFICILE E FORSE NON SIAMO ANCORA ARRIVATI AI PUNTI PIU’ COMPLICATI DEL RAPPORTO (COME IL DOVER AFFRONTARE LA MIA FAMIGLIA) VORREI CHIEDERTI SE VOI CI SIETE RIUSCITI. SCUSAMI TANTO, NON CI CONOSCIAMO MA HO BISOGNO DI UN CONSIGLIO O DI UN “PRECEDENTE”. GRAZIE ANCORA. A PRESTO

  14. Buongiorno sn sposata cn mio marito da 3 anni,lui é un Pakistan ed io sono di origine Italiana.Io ho cambiato religione ma non riesco a capirla,,,,e so che i musulmani sono molto religiosi ma purtroppo ci sono tante cose che non capisco di questa religione.Per carità io nn voglio offendere nessuna relione e ne quella di mio marito perché ho un cuore é solo che sto decidendo di separarmi ma nn ne sn tanta convinta perché é un bravo uomo ,,,,,,mi potete dare voi dei consigli;;;;grazie mille e buona giornata.

  15. PENSO SI FACCIA SPESSO CONFUSIONE TRA CULTURA E RELIGIONE: PER FARE CERTE AFFERMAZIONI BISOGNEREBBE CONOSCERE A FONDO I PRINCIPI ETICI E RELIGIOSI DELL’ISLAM E QUELLI DEL CATTOLICESIMO E POI DEDURNE I PUNTI DI ACCORDO E QUELLI DI ASSOLUTA INCOMPATIBILITA’.

  16. Ragazzi guardate che attaccate il padre senza motivo lui sta solamente consigliando nonostante la sua esperienza nei mille casi della vita !!!! Non sta obbligando nessuno a non sposarsi ma mette in guardia dai possibili problemi che ne scaturiscono dalle diverse ideologie di queste due religioni, che purtroppo ahimè ci sono eccome ci sono! Poi ogni caso come sopra detto è diverso ma sono i fatti che parlano, non le parole… La maggioranza di matrimoni miste è destinata ad andare male o no? Le diverse mentalità ideologiche e religiose dei partners riescono a superare questa barriera che divide? Secondo me no il perché come si è detto sopra ce una famiglia dietro con opposte ideologie

  17. Bella religione gli uomini sposano chi vogliono e le donne no… senza parole

  18. Gli uomini sposano chi vogliono e le donne no… propio una religione da pagliacci

  19. Sono musulmana e il mio marito italiano cattolico, ora aspettiamo bambino..mia suocera vuole fare battezzino… Non lo so che cosa posso fare, penso che figli devono crescere da religione cristiana, io sono musulmana… Mio marito e io non vogliamo fare non battezzino e non musulmano perché pensiamo, quando cresce il nostro figlio deve scegliere lui. Ma anche non voglio problemi con genitori il mio marito… Che cosa posso fare…

  20. salve,
    premetto subito che sono cristiano (per quanto cerco di attenermi agli insegnamenti di Cristo e di suo padre יהוה , signor Piero immagino che lei sappia bene cosa significa e come si legge), ma non faccio parte di nessuna confessione essendo cresciuto anche io in una famiglia con due religioni diverse.
    Ho voluto aggiungermi alla discussione perche` anche il sottoscritto ha un problema simile, che e` la proibizione ad una ragazza musulmana di stare insieme ad un non musulmano. la mia ragazza e` serbo-albanese, entrambi viviamo a Belgrado, ed e` di religione appunto islamica (nonostante la serbia sia un paese di stragrande maggioranza ortodossa). Fino alla guerra balcanica di 15 anni fa, la religione non era molto professata causa la presenza del comunismo. Dopo i vari scontri etnico-religiosi avvenuti durante il conflitto, l`attaccamento all`appartenenza alla religione dei padri (sia essa ortodossa, cattolica o musulmana) si e` fatto molto piu` vivo e, nel caso dei musulmani della zona, non sono rari i casi di estremisti che partono in Siria con i ribelli o che hanno abbracciato la causa dell`ISIS. Digressione a parte, con lei parlo molto spesso di religione e ci confrontiamo su vari aspetti della vita quotidiana e non solo, e devo notare, come gia` qualcosa sapevo, che (per chi ha letto l`antico testamento della Bibbia, cioe` la serie di libri e canti che raccontano la storia del prescelto popolo ebraico, della legge mosaica e delle varie norme che regolavano la vita anche quotidiana, ecc.) le similitudini tra la cultura musulmana e la cultura ebraica, dalla quale ha radici quella cristiana, sono enormi (la legge che era in vigore dagli ebrei era la cosidetta legge di Dio, quindi indiscutibile, e Maometto non fece altro che riprenderne buona parte addattandola al nuovo culto che stava nascendo, aggiungendoci altri comandamenti e simili, e sorvolando il fatto che Gesu` con il suo sacrificio e i suoi comandamenti/insegnamenti aveva cancellato la legge ebraica, p.e. tutto cio` che riguarda le restrizioni alimentari, punizioni ecc.). La cosa che pero` piu` mi fa sorridere ogni volta quando parliamo e` quando mi dice che se mi convertissi all`islam le cose sarebbero molto piu` facili: infatti e` vietato per una donna musulmana stare insieme a un non musulmano come me, e che e` un peccato grave. Per rassicurarla le dico che in Allah ci credo, non essendo altro che il corrispondente arabo della parola Dio/Iddio, quindi no un nome proprio come la maggior parte della popolazione mondiale pensa (e come pensano anche molti musulmani). Interessante e` notare che, essendo anche loro una religione discendente da quella ebraica, il dio in cui credono e` lo stesso in cui credono sia gli ebrei che i cristiani, cioe` יהוה , che traslitterato in caratteri latini e` JHWH o YHWH, reso in passato Jahweh o in alcuni casi Jehowah, poi addattato nelle varie lingue. La piu` grande differenza sta nel profeta di rifermento, non nella divinita`. Noi abbiamo Gesu`, che riteniamo come figlio di Dio e fondatore di un “movimento” pacifico, aperto alle varie etnie (diversamente dalla religione ebraica che fino ad allora era una religione prettamente etnica), e orientato alla divisione stato e “chiesa”, mentre loro, i musulmani, riprendendo la legge ebraica, hanno reintrodotto l`inscindibilita` dei due poteri, statale e religioso, con la differenza che non sarebbe piu` stata prescritta solo ad un popolo, bensi` avrebbe abbracciato tutti i popoli della terra e con l`obiettivo di convertire (con la forza o meno) tutte le nazioni prima del giorno del giudizio. Per questo che vogliono che i futuri mariti si convertano all`islam, in modo tale che di sicuro la prole sara` musulmana, aumentando il numero degli adepti. Ed e` anche per questo che quando le faccio qualche domanda su quello che stanno commettendo i suoi confratelli sunniti dell`ISIS preferisce cambiare argomento.
    L`unico consiglio che posso dare e` di non cambiare una fede per far piacere ad un altro. Il rapporto con il proprio dio e` qualcosa che va al di sopra a qualsiasi legame umano, a meno che non vivete la religione come una tradizione, cioe` senza una vera fede che vi lega direttamente a dio, ma solo come natale pasqua cresima e battesimo, allora potete anche convertirvi, tanto essere cristiani non credenti o musulmani non credenti non fa nessuna differenza.
    Scusate per il noioso papiro. Saluti!

  21. Ciao a tutti…
    Io sono una ragazza mussulmana e sn indecisa tra un ragazzo cattolico cn cui sn stata ins tanto tempo e lo amo..e uno mussulmano cm me da cui sn attratta….sono molto confusa poiche sn credente…sono divisa tra cuore e ragione…e vorrei tanto qualcuno sappia consigliarmi…grazie

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