Il processo romano di Rosetta e Giovanni

                        Il Processo romano di Rosetta e Giovanni      9 lug 2009

 

 

    Come forse i lettori di questo Blog sanno, mia mamma e mio papà sono in cammino per diventare Beati della Chiesa cattolica. Il 23 giugno 2009 alla Congregazione dei Santi in Vaticano sono stati aperti i sigilli degli atti processuali dei servi di Dio Rosetta Franzi (1902-1934) e Giovanni Gheddo (1900-1942). La fase diocesana della causa di beatificazione era stata iniziata dall’arcivescovo di Vercelli, mons. Enrico Masseroni, il 18 febbraio 2006 a Tronzano vercellese (il paese di Rosetta e Giovanni e della nostra famiglia) e chiusa dallo stesso il 17 giugno 2008 a Vercelli. Il materiale raccolto dal Tribunale diocesano, presieduto da mons. Ennio Apeciti della Curia di Milano, sulla vita di Rosetta e Giovanni, è stato portato a Roma nel febbraio 2009.

      La breve cerimonia del 23 giugno 2009, alla presenza della Postulatrice dott.sa Francesca Consolini, di padre Piero e di collaboratori ed amici, è il primo atto ufficiale del percorso romano della Causa, che, speriamo, condurrà alla beatificazione di Rosetta e Giovanni. Ora ci vorranno sette – otto mesi affinchè la Congregazione proclami il “Decreto  di validità”, cioè che il processo diocesano a Vercelli ha prodotto i documenti giusti e sufficienti per iniziare l’esame delle virtù eroiche dei due coniugi di Tronzano. Prima la Congregazione dovrà sistemare bene i documenti e fare un indice dei contenuti e poi mandare il tutto alla rilegatura, in doppia copia (si chiama “la copia pubblica”). Una copia di questi volumi (formato A4) rimane alla Congregazione e una va alla Postulatrice per preparare la Positio.

     Dopo il Decreto di validità e la rilegatura della copia pubblica, la Congregazione dei Santi nomina un “Relatore” della Causa, interno alla Congregazione stessa, che segue la preparazione della Positio e la stampa. Poi inizia processo romano della Causa, che consiste nell’esame e nella discussione del materiale raccolto nella “copia pubblica” e nella Positio, da parte di periti teologi e di periti storici e infine anche dai Cardinali membri della Congregazione. Al termine di questo cammino, se si conclude con voti positivi, cioè che Rosetta e Giovanni hanno vissuto le virtù cristiane in modo eroico, il Papa firma il decreto sulla eroicità delle loro virtù e li dichiara “Venerabili”. Per proclamarli “Beati” della Chiesa universale, occorre poi un miracolo, cioè una guarigione eccezionale, scientificamente inspiegabile per i periti medici della Commissione della Congregazione dei Santi.

      Cari amici di Rosetta e Giovanni, cosa possiamo fare affinchè si affretti il cammino verso la beatificazione dei due coniugi d’Azione cattolica? Anzitutto la preghiera per ottenere grazie attraverso la loro intercessione, segnalando le grazie ricevute e le preghiere fatte; e la volontà di imitare i due servi di Dio nella loro vita matrimoniale e spirituale. Scrivetemi, ditemi i vostri sentimenti e situazioni in cui sperimentate che l’aiuto dei due servi di Dio è importante per voi. Poi occorre anche diffondere la conoscenza e la devozione a Rosetta e Giovanni. Mandatemi indirizzi nuovi a cui inviare in omaggio la “Lettera agli amici di Rosetta e Giovanni”, che fanno a Vercelli un gruppo di amici, con le grazie ricevute, le lettere dei devoti, le testimonianze sui due servi di Dio e anche articoli sulla famiglia cristiana. Un piccolo bollettino di poche pagine, che piace a molti perché semplice e pratico. E poi confidiamo nel Signore. Lui sa quanto è importante proporre a tutta la Chiesa e all’umanità l’esempio di questi due coniugi che, come diceva l’arcivescovo di Vercelli, “hanno fatto una vita del tutto ordinaria, ma vissuta in modo straordinario”. Dio vede e Dio provvede!

                                                                                          Piero Gheddo

 

    Chi volesse ricevere in omaggio la “Lettera agli Amici di Rosetta e Giovanni”, scriva a. Padre Piero Gheddo – Pime – Via Monterosa, 81 – 20149 Milano. Il bollettino quadrimestrale è fatto da membri dell’Ufficio pastorale diocesano per la famiglia di Vercelli, con grazie ricevute, lettere di devoti dei due coniugi d’Azione cattolica, ricordi di Rosetta e Giovanni, articoli sulla famiglia cristiana oggi. E’ inviato in omaggio a chiunque lo chiede, chiedendo preghiere per la causa di beatificazione. Sono pure disponibili due volumi su Rosetta e Giovanni e il DVD sulla loro vita, fatto da Carlo e Paola De Biase, registi pensionati della RAI.