"Perchè hai fiducia in me che sono un prete?"

Alcuni giorni fa esco dal Pime alle 9 del mattino per andare in centro città a Milano con la Metropolitana. Una ragazza mi viene incontro e mi ferma:

Mi scusi, lei è un prete… Vorrei chiederle un favore. Dica per me una preghierina perché sono in difficoltà.

Va bene, prego per te, ma posso sapere come ti chiami e quale grazia chiedi al Signore?

Mi chiamo Tiziana (nome fittizio) e chiedo a Dio tante grazie perché non me ne va bene una. Il mondo oggi è proprio una….

Non dire più queste parole.

Ma questa è la verità, tutti pensano solo a se stessi.

Ti sei mai chiesta perché? Te lo dico io. La nostra società, le nostre famiglie, le singole persone si sono allontanate da Dio, l‘unico che può aiutarci a combattere il nostro egoismo. Senza la preghiera e l’aiuto di Dio diventiamo tutti egoisti. Comunque stai tranquilla, prego per te, ma tu preghi?

Non vado più in chiesa, qualche volta faccio un pensierino alla Madonna, ma non mi va più di pregare.

Senti, Tiziana (nome fittizio), perchè tu hai fiducia in me?

Perché voi preti e anche le suore siete in contatto con Dio e Dio vi ascolta.

Dio ascolta tutti quelli che si rivolgono a lui, perché è il Padre di tutti, ti ha creata Lui e ti vuole bene. Tu devi ritornare alla fede, alla preghiera. Guarda, ti do l’immaginetta di mio papà e mia mamma, Rosetta e Giovanni, che se Dio vuole, diventeranno Beati. Pregali perché loro sono proprio vicini a Dio.

Tiziana guarda un po’ l’immagine e dice: “Hanno proprio gli occhi buoni” e intanto si mette a piangere lì, sulla strada. La gente ci passa di fianco ma lei non la vede  nemmeno. Le sue sono lacrime vere che le scorrono sulle guance. Povera e cara donna! Le dico:

Tiziana, non piangere, mi sei simpatica perché vedo che soffri e commuovi anche me. Il tuo problema è di riprendere il contatto con Dio, con Gesù e la Madonna. Questa sera, siediti e metti sul tavolo l’orologio. Per un quarto d’ora prega. Devi pregare, cioè parlare con Dio. Non basta un pensierino di sfuggita, devi dare a Dio il suo tempo e anche a te il tempo di ascoltare Dio che ti parla. Quanto più preghi con sincerità, tanto più senti che Dio ti è vicina,ti ama, ti aiuta, ti conforta, ti ispira. Lo sai il Padre Nostro e l’Ave Maria? Lo leggi il Vangelo? Hai mai recitato il Rosario?

Sì, le preghiere le so, il Rosario lo diceva mia mamma, ma il Vangelo non l’ho mai letto.

Allora vieni a trovarmi al Pime che è qui vicino e te lo regalo io.

Ho ringraziato il Signore che l’ha messa sulla mia strada. E prego ancora per lei, che lo Spirito Santo la illumini quando prega e legge il Vangelo. Sono le piccole e grandi soddisfazioni che Dio dà a noi preti e suore che andiamo in giro e siamo riconosciuti come tali. E mi coforta il fatto che Rosetta e Giovanni sono convincenti anche a prima vista. Anche questa è “nuova evangelizzazione”.

Piero Gheddo

__________ Information from ESET Smart Security, version of virus signature database 7132 (20120512) __________

The message was checked by ESET Smart Security.

http://www.eset.com

__________ Information from ESET Smart Security, version of virus signature database 7133 (20120513) __________

The message was checked by ESET Smart Security.