Signore, aumenta la mia fede!

Questa mattina ho celebrato la S. Messa per Papa Benedetto e la Chiesa e per tutti noi, credenti in Cristo, che siamo stati colpiti e turbati dall’annunzio che il nostro grande Papa Benedetto, guida sicura nelle tempeste del nostro tempo, si ritira, perché non si sente più in grado di portare il peso del servizio alla Chiesa e all’umanità come rappresentante di Gesù Cristo in terra. La preghiera d’inizio del Santo Sacrificio dice:

“Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazie che viene da Te, aiutaci sempre con la Tua protezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo Tuo Figlio che è Dio e vive e regna con Te e con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen”.

Che bella preghiera,cari amici di questo Sito dei missionari del Pime! Rileggiamola e preghiamola con calma, ci dona serenità e speranza.  Marcello Candia ripeteva spesso questa invocazione: “Signore, aumenta la mia fede!”. Siamo nell’Anno della Fede e il ritiro di Benedetto XVI mette alla prova la nostra piccola e povera fede. Dobbiamo però ringraziare l’onestà e l’umiltà di Papa Benedetto per questo gesto umanamente comprensibile, di ritirarsi nella preghiera e passare l’ufficio di rappresentante di Cristo ad un altro Papa più giovane e con maggiori forze delle sue. Spiace davvero perché Papa Ratzinger è stato il Papa che ci ha illuminato e sostenuto in questi anni con la chiarezza e forza dei suoi testi, discorsi, gesti e opere. Ringraziamo intanto il buon Dio che ce lo ha dato, preghiamo per lui e ricordiamo i suoi insegnamenti, sempre validi anche nel futuro.

E abbiamo fiducia. Adesso si scatena il “Toto Papa”, ma noi sappiamo che lo Spirito Santo sceglierà il miglior Papa per questo nostro tempo. Questa la nostra fede e la nostra speranza, qualsiasi Papa esca dal Conclave della Cappella Sistina, bianco o nero, straniero o italiano, giovane o anziano, progressista o conservatore (secondo il parere dei giornali!), non importa!

Ecco un ricordo dell’ottobre 1958, quando morì Pio XII, un formidabile e grandissimo Papa, alto e austero, solenne, direi maestoso e sacrale nella sua stessa persona e nei suoi discorsi, con quella voce ferma, forte e affilata come la lama di coltello.  In tempi certamente molto ma molto più difficili del nostro, questa l’immagine del Papa che aveva affascinato ed entusiasmato noi giovani di allora e non solo. Tutti aspettavamo un altro Papa come Pio XII invece è venuto fuori, imprevisto, Papa Roncalli. Noi del Pime lo conoscevamo bene perché pochi mesi prima aveva portato da Venezia a Milano la salma le nostro Fondatore, mons. Angelo Ramazzotti, suo predecessore come Patriarca di Venezia. Si è fermato una giornata nella casa del Pime di via Monterosa, paterno, cordiale, semplice, spontaneo, insomma un buon parroco della campagna bergamasca e ricordo anche aneddoti gustosi su di lui.

Abbiamo seguito l’elezione del nuovo Papa davanti ad un piccolo televisore in bianco e nero e quando al balcone di San Pietro si presenta Papa Giovanni XXIII, piccolotto, grassotto, trotterellante, ricordo bene che per noi è stata una delusione, ci siamo messi le mani nei capelli: “Ma per carità! Il nostro caro Roncalli Papa! Signore Gesù, aiutaci tu!”. Invece, cari amici, che Papa grandioso e provvidenziale abbiamo avuto! Non perché Pio XII non fosse grande e provvidenziale anche lui, semplicemente perché, ripeto, lo Spirito Santo sceglie il Papa migliore per ogni tempo storico. Questa la nostra fede e la nostra serenità di vita cristiana.

Domani inizia la Quaresima. E’ tempo di preghiera, di penitenza, di confessione dei nostri peccati, di riprendere con gioia il nostro cammino nell’amore e nell’imitazione di Cristo, che è il significato vero e ultimo dell’essere cristiani. Auguri di Buona Quaresima a tutti.

Piero Gheddo

Un pensiero su “Signore, aumenta la mia fede!

  1. Ho letto con attenzione queste righe e mi sono soffermato sulla preghiera. Posso dirle con franchezza che un poco di meditazione e una rilettura delle notizie che ci coinvolgono “in luce di fede”, sono davvero una buona medicina che può curare e rinsaldare la speranza.
    La saluto cordialmente e la ringrazio.
    Enrico Appiani.

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