Due buone notizie da Buccinasco

La sera di giovedì 18 settembre ho parlato del Beato Clemente Vismara nella grande e bella chiesa parrocchiale di Maria Madre della Chiesa a Buccinasco, all’estrema periferia vicina al Parco Sud di Milano. Col parroco don Maurizio Braga e don Silvano Bonfanti, siamo andati a cena dalla famiglia di Davide e Marta, quella con otto bambini fra i 12 anni (la prima Benedetta) e l’ultima di quattro mesi (Carolina), sulla quale ho già scritto un Blog (il 5 luglio 2014). Una cenetta leggera e rallegrata dalla vita normale di queste sette bambine con un solo fratellino di due anni (Riccardo), che danno gioia e speranza al vederle come si aiutano a vicenda, giocano e bisticciano, dan da mangiare ai più piccoli, fanno i capricci e i genitori o gli anziani amici marito e moglie dello stesso palazzo le prendono in braccio e tante altre scenette che ricordano la nostra infanzia. Davide dice che deve ancora finire di pagare il mutuo per l’acquisto di quest’alloggio di più di 100 mq, al settimo piano di una casa popolare costruita pochi anni fa, però aggiunge che la Provvidenza e la solidarietà di tante famiglie li ha sempre aiutati e li aiuta ancora (lui è giornalista della Regione, lei insegnante è andata in pensione dopo la quarta bambina).

E poi un’altra bella notizia che allarga il cuore: a Buccinasco sono molti i giovani sposi che hanno tanti figli. Inizialmente l‘esempio l’hanno dato alcune coppie di C.L., ma adesso molti coniugi cristiani incominciano a fidarsi della Provvidenza e della gioia che i bambini portano in una famiglia con numerosi figli e che questi piccoli crescono molto meglio che nelle famiglie con un solo bambino. Venerdì mattino è venuta al Pime di Milano una giovane signora, Serena Varamo, a prendere altri libri di Vismara per la parrocchia, che venderanno domenica. Lei ha quattro figli e ha confermato la bella notizia che a Buccinasco sono molte le famiglie con tanti figli.

Don Maurizio mi dice che nel 2013 le due parrocchie di Buccinasco hanno celebrato 180 battesimi di bambini per complessivi 25.000 abitanti. Uno “scoop” giornalistico per l’Italia che è in crisi perché ci sono troppo pochi bambini. Secondo dati dell’Istat pubblicati dai giornali il 26 giugno 2014, “nel 2013 c’è stato un crollo delle nascite: 514.000 per più di 60 milioni di abitanti. Il numero medio di figli per donna in età fertile è sceso da 2,41 nel 2012 a 2,39 nel 2013”. Che l’Italia sia in crisi anche per produrre sempre meno bambini lo sanno tutti, ma pare un tabù per la stampa alla ricerca di segnali di speranza per il nostri amato paese.

Dopo questo bagno gioioso in una famiglia numerosa, eccoci in parrocchia dove stava terminando la Messa per i missionari e dove è esposta la Mostra fotografica del Beato Clemente Vismara (1997-1988) presa dalla parrocchia di Agrate Brianza. Dopo la S. Messa per i missionari della missione alle genti, ho presentato ad un’assemblea di circa 300 fedeli il Beato Clemente, missionario in Birmania per 65 anni, che ha fondato la Chiesa fra popolazioni tribali della diocesi di Kengtung, di cui Vismara è stato uno dei fondatori. La sua devozione si è diffusa spontaneamente in vari paesi del mondo, anche dove il Pime non è presente (Polonia, Francia, Romania, Germania, Svizzera. E’invocato come santo della carità, protettore dei bambini, uomo della Provvidenza. Ma gli amici lettori del mio Blog già lo conoscono e scriverò ancora di lui.

Una “buona notizia” è il canto in poesia che un cantautore italo-rumeno ha composto ed eseguito ieri sera prima del mio intervento. Fabio Constantinescu è figlio di un militare rumeno che dopo l’ultima guerra, liberato dal campo di concentramento di Mauthausen è venuto in Italia, ha sposato una milanese e Fabio è nato nel 1961. Sposato con due figli ha un negozio in centro a Milano e frequenta la parrocchia di don Maurizio, ha una forte tendenza alla poesia e alla musica e prepara canti per le feste parrocchiali. Leggendo “Fatto per andare lontano”, ha preparato le parole di questo canto; i fedeli avevano in mano il foglio con le parole e Fabio cantava suonando la chitarra con una bella ed espressiva voce questa poesia, che ha commosso tutti, preparando l’atmosfera alla mia conferenza. Fabio è disposto ad andare a cantare gratis dove si celebrano altre serate del beato Clemente Vismara.

Piero Gheddo

Ecco il testo dei due canti:

Il Beato Clemente testimone della forza di Dio

I missionari sono stelle comete
che portan la luce in luoghi sperduti

si lasciano indietro la loro vita

e con coraggio affrontano l’ignoto di un nuovo viaggio

Disposti a tutto, persino a morire

per donare all’uomo la loro immensa ricchezza

la grandezza, l’altezza e la civiltà

del Vangelo portato dal Figlio di Dio

e Clemente, lacero e affaticato

per sentieri impervi, tra uomini ostili

tende le mani, offre un sorriso,

e aiuto e riso e cure per tutti i mali

e coltiva bambini come teneri arbusti

che diventeranno alti e robusti

e che renderanno frutti dai rami

che saranno mangiati e sazieremo anime nuove.

Nel semibuio Clemente sorride

con gli occhi che brillano e scrive per noi

e con la sua vita si fa testimone

della forza di Dio, si fa luce ed esempio

si ferma ed esce un pò acciaccato

a guardare le stelle … e si fa una “pipata”


Lo sguardo di Dio


L’ho visto negli occhi pieni di paura di un soldato morente

negli occhi di fiducia di un orfano bambino

negli occhi pieni di delirio di un fumatore di oppio

negli occhi velati e tristi di una vedova birmana

e non potevo fare a meno di aiutare
di costruire con fatica e di pregare

perchè in quegli occhi profondi io ho visto lo sguardo di Dio

perchè in quegli occhi profondi io ho visto lo sguardo di Dio.


l’ho visto negli occhi pieni di speranza di un umile credente
nei riflessi di luce tra le ombre di ogni mio fratello

negli occhi pieni di di dolcezza di una suora sgangherata

l’ho visto anche nei miei occhi…


e non potevo fare a meno di aiutare
di costruire con fatica e di pregare

perchè in quegli occhi profondi io ho visto la sguardo di Dio

perchè in quegli occhi profondi io ho visto lo sguardo di Dio


e non potevo fare a meno di sorridere
per la bellezza della vita e del creato

per l’immensa profondità dell’anima

per l’immensa profondità del cielo


e non potevo fare a meno di aiutare
di costruire con fatica e di pregare

perchè in quegli occhi profondi io ho visto la sguardo di Dio

perchè in quegli occhi profondi io ho visto lo sguardo di Dio

Fabio Constantinescu