L’Anticristo è già tra noi

L’Anticristo è il Demonio e tutte le forze del male che si oppongono alla venuta del Regno di Dio e di Cristo negli ultimi giorni, ma anche nella storia dell’uomo (Apocalisse, I e II Lettera di Giovanni, II Lettera di Paolo ai Tessalonicesi). Ma è anche il titolo del libro di Friedrich Nietzsche (1844-1900), che un laico cattolico, Agostino Nobile, ha commentato nel volumetto pubblicato nel luglio 2014: “Anticristo superstar” (Edizioni Segno, Udine – pagg. 120). Agostino Nobile, sposato e padre di due figli, professore di storia della musica, 25 anni fa decise di lasciare l’insegnamento per studiare le culture non cristiane ed è vissuto per dieci anni nel mondo musulmano, indù e buddista, esperienza che ha rafforzato la sua fede cattolica. Nobile vive oggi in Portogallo con la sua famiglia, si dedica agli studi per approfondire la sua fede e ha lavorato fino ad un anno fa come pianista e cantante.

Ecco le battute di partenza di “Anticristo superstar”: “Quando anni fa mi capitò di leggere L’Anticristo di Friedrich Nietzsche, pensai di trovarmi di trovarmi di fronte ad un insano di mente. Oggi l’Anticristo è diventato il Referente imprescindibile di tutti i governi occidentali. Se a Friedrich Nietzsche avessero detto che in poco più di cent’anni il suo “Anticristo” sarebbe stato una superstar, l’avrebbe considerata una ridicola provocazione” (il libro di Nietzsche è del 1888) .

E continua: “L’Anticristo ha persuaso l’uomo che potrà essere felice solo quando soddisferà liberamente i propri istinti, eliminando il concetto del bene e del male, il concetto del bene e del peccato. Il peccato, si sa, pesa, e l’idea di liberarsene una volta per tutte, oggi più che mai è diventata una vera smania. Nel secolo scorso l’Anticristo ci convinse che “Dio è morto”, per poi eliminare milioni di esseri umani (attraverso le ideologie ispirate a questa convinzione). Oggi ci ha intruppati in una nuova ideologia, per annullare la natura stessa dell’uomo. Nel suo piano muta i metodi, ma il fine è sempre lo stesso: dimostrare a Dio che la sua creatura prediletta è l’essere più idiota del creato”.

Il pamphlet di Nobile, di poche pagine ma denso di fatti e di idee e facile da leggere, è tutto un esame storico e attuale di come l’idea centrale di Nietzsche e le altre espressioni seguenti si stanno realizzando. La convinzione basilare di Nietzsche è questa: “Io definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, unica grande intima perversione, unico grande istinto di vendetta, per il quale nessun mezzo è abbastanza velenoso, occulto, sotterraneo, piccino. Io lo definisco: l’unico imperituro marchio di abominio dell’umanità”.

Agostino Nobile affronta L’Anticristo a mo’ di botta e risposta. Ha estratto dal volume del filosofo tedesco le molte proposte e previsioni che riguardano la “Guerra mortale contro il vizio e il vizio è il cristianesimo” e con una carrellata storica di duemila anni dimostra con riferimenti storici e attuali, come questi sogni di Nietzsche si sono gradualmente realizzati e ancor oggi si stanno realizzando, con l’educazione dei minori, la cultura dominante, i costumi e le leggi che riportano i popoli cristiani a ridiventare pagani. Il capitolo più provocatorio per noi, uomini d’oggi, è quello finale col titolo Anticristo Superstar (che è quello del libro divulgativo), dove Agostino Nobile dimostra che nel nostro tempo la “guerra mortale contro il cristianesimo” è giunta quasi al termine, poiché i sogni di Nietzsche stanno influenzando e orientando i governi dei paesi cristiani (cioè occidentali) e l’Onu con i suoi organismi.

Ecco un solo esempio di questa corrente della cultura e della legislazione che si sta imponendo nel nostro tempo. Noi anziani o persone di mezza età non ce ne accorgiamo, ma la massima autorità mondiale della sanità vuol imporre ai bambini delle scuole aberrazioni di questo. L’Oms dell’Onu (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha diffuso a tutti i governi europei un vademecum per promuovere nelle scuole corsi di sessuologia: “Standard dell’Educazione Sessuale in Europa” (consultabile su Internet), dove tra l’altro si legge: “ai bimbi da 0 a 4 anni gli educatori dovranno trasmettere informazioni sulla masturbazione infantile precoce e scoperta del corpo e dei genitali, mettendoli in grado di esprimere i propri bisogni e desideri, ad esempio nel gioco del “dottore”… Dai 4 ai 6 anni i bambini dovranno essere istruiti sull’amore e le relazioni con persone dello stesso sesso… Con i bambini dai 6 ai 12 anni i maestri terranno lezioni sui cambiamenti del corpo, mestruazione ed eiaculazione, facendo conoscere i diversi metodi contraccettivi. Nella fascia puberale tra i 12 e i 15 anni gli adolescenti dovranno acquisire familiarità col concetto di “pianificazione familiare” e conoscere il difficile impatto della maternità in giovane età, con la consapevolezza di un’assistenza in caso di gravidanze indesiderate e la relativa presa di decisione”.

Leggendo questo documento dell’Onu, che suscita sgomento e paura, mi vengono in mente i molti testi di Giovanni Paolo II e di Papa Benedetto su questo tema: “La questione sociale è diventata radicalmente questione antropologica” (Caritas in Veritate, 75), in questo senso: nel secolo scorso il “problema sociale” più grave era l’equa distribuzione della ricchezza e del benessere fra ricchi e poveri; oggi il maggior “problema sociale” è la distruzione della famiglia naturale e il pansessualismo che riducono rapidamente la popolazione mondiale promuovendo l’aborto, il matrimonio fra persone dello stesso sesso, l’eutanasia e l’eugenetica e tante altre aberrazioni, fino alla clonazione di esseri umani, oggi tecnicamente possibile e già sperimentata. Benedetto XVI scrive (Caritas in Veritate, 75): “Non si possono minimizzare gli scenari inquietanti per il futuro dell’uomo e i nuovi potenti strumenti che la “cultura della morte” ha messo nelle mani dell’uomo. Alla diffusa, tragica piaga dell’aborto si potrebbe aggiungere in futuro, che è già abusivamente in atto, una sistematica pianificazione eugenetica delle nascite”.

Si giungerebbe così alla meta finale di quanto Nietzsche sognava: “Un mondo abitato e dominato da Superuomini che hanno imposto la loro volontà di potenza agli uomini inferiori, mediocri e comuni”, per cui era necessario “stabilire i valori della società e dello Stato in favore dell’individuo più forte, del Superuomo (l’uomo eletto, geniale, l’artista creatore che vince l’uomo medio) e della superiorità di razza e di cultura” (“Enciclopedia cattolica”, Città del Vaticano 1952). Non meraviglia che Nietzsche, messosi al servizio del nazionalismo tedesco, abbia profondamente influenzato il nazismo e la sua nefasta ideologia!

Ma è ancora più scandaloso che il nostro Occidente, con profonde radici cristiane, che si ritiene libero, democratico, istruito, laico, evoluto, popolare, sia incamminato, senza forse averne coscienza, sulla stessa via che conduce al nichilismo, alla distruzione della natura umana e alla morte. Come popolo, abbiamo tolto il Sole di Dio dal nostro orizzonte umano, vogliamo fare a meno di Dio e di Gesù Cristo e non abbiamo più nessuna luce di speranza nel nostro futuro.

 

Piero Gheddo

 

4 pensieri su “L’Anticristo è già tra noi

  1. vorrei una risposta a questa domanda che mi faccio spesso: nel vangelo c’è scritto che le tenebre non prevarranno, perchè allora il male sembra diffondersi sempre più sulla terra? Manzoni nella tragedia Adelchi fa dire al principe morente che non c’è alternativa ,il male o lo si fa o lo si subisce. Ma Manzoni ,quando scrive l’Adelchi era ancora un giansenista. E’ così o Dio volge al bene ciò che l’uomo fa a male , come poi dirrà da cattolico?

  2. Mi viene da incollare il testo di una mia canzone che concorda pienamente con tutto ciò:
    PLUMBEO

    Curvo sopra il letto dell’innocenza
    troppo affascinante per poterti immaginare
    con il tuo mantello la tua eleganza
    nero pipistrello il nemico tu del sole
    Sweet dreams are made of this Who am I to disagree?

    Plumbeo sorriso splendido, discorso fluido, stringente e logico
    nuovo Prometeo più tecnologico l’onnipotenza sì a spese di chi

    Te ne resti chiuso nel tuo sepolcro
    rimorchiando online folle democratiche di pigri
    nelle piazze vuote comanda il vento
    ma l’accesso al web già si paga in trasfusioni

    Plumbeo lo sguardo angelico ma dietro l’angolo mille cadaveri
    Plumbeo quando negli uomini non vedi più fratelli vedi vittime
    perchè tu non ti sazi mai

    Sei sei sei tutto quanto tranne vergine
    sei sei sei il passaggio di livello se prostrandomi ti adorerò
    sei sei sei complottismo fatto marketing
    che ci da l’illusione di avvertirci
    ma che intanto ci prepara a sempre nuove schiavitù

    Plumbeo progetto su di noi di un’immortalità senza più scrupoli
    trapianti d’organo arti sintetici condannano alla vita cuori gelidi
    Plumbeo tu ci regalerai il mondo intero ma chiuso in un monitor
    altissimo su noi così minuscoli detti le regole del tutto e subito
    Plumbeo tu ti proclami Dio ma se lo sono anch’io
    ne resterà solo uno resterà solo uno resterà solo uno

  3. x Cristina, si nel vangelo come hai detto, c’è scritto che “le tenebre non prevarranno”, e domandi una cosa legittima, perchè allora il male sembra diffondersi sempre più sulla terra? In realtà la battaglia tra il bene e il male ci sarà fino alla fine, e solo allora verrà diviso il grano dalla zizzania; sappiamo da Gesù stesso che la fede dei credenti degli ultimi tempi sarà messa a dura prova come l’oro nel crogiuolo. Non c’è da stupirsi se il male sembra avere il sopravvento, questo è stato profetizzato in molti passi:
    SECONDA LETTERA DI S.PIETRO: 2, 1-3
    Un tempo, in mezzo al popolo di Dio ci furono anche falsi profeti. Allo stesso modo verranno anche tra voi falsi maestri. Essi cercheranno di diffondere eresie disastrose e si metteranno perfino contro il Signore che li ha salvati; ma andranno presto in rovina. 2Molti li ascolteranno e vivranno, come loro, una vita immorale. Per colpa loro, la fede cristiana sarà disprezzata. 3Per il desiderio di ricchezza, vi imbroglieranno con ragionamenti sbagliati. Ma la condanna di questi falsi maestri è già pronta; la loro rovina non si farà aspettare.

    SECONDA LETTERA DI S.TIMOTEO: 4, 1-5
    41Davanti a Dio e davanti a Cristo Gesù che si manifesterà come re, quando verrà a giudicare i vivi e i morti, voglio farti una raccomandazione: 2predica la parola di Dio, insisti in ogni occasione, rimprovera, raccomanda e incoraggia, usando tutta la tua pazienza e la tua capacità d’insegnare. 3Perché ci sarà un tempo nel quale gli uomini non vorranno più ascoltare la sana dottrina, ma seguiranno le loro voglie: si procureranno molti nuovi maestri, i quali insegneranno le cose che essi avranno voglia di ascoltare. 4Non daranno più ascolto alla verità e andranno dietro alle favole.
    5Tu però sta’ sempre in guardia, sopporta le sofferenze, continua il tuo lavoro di predicatore del Vangelo, porta a termine il tuo impegno a servizio di Dio.

    il dilagare dell’omosessualità, pedofilia, relativismo, nichilismo, comunismo, isis, jihad, ecc…. sono tutti anticristi del nostro tempo, a tutto questo si resiste restando saldi nella fede, pregando il rosario, accostandoci ai sacramenti, alimentando la fiamma della fede…

    7 Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi
    Giacomo 4

  4. Cari amici lettori che mi scrivete,
    grazie delle vostre lettere e vedo che i vostri scritti ne suscitano altri, di modo che si precisa meglio il mio Blog. Non credo ci sia altro da aggiungere alle tre lettere giunte finora riguardo all’Anticristo che è già tra noi. Ma per capire quanto lo scenario suscitato dal Blog è complesso, posso solo dire che noi uomini anche noi preti, vediamo le vicende del mondo solo con i nostri occhi e certo sembra che tutto sia male, il trionfo dell’Anticristo. Ma Dio vede anche il cuore e il cervello di ogni uomo e dà un giudizio molto diverso dal nostro. Noi vediamo solo il Male, Lui vede anche il Bene e l giudizio di Dio è quello autentico, che vale per l’eternità. Ecco la Misericordia di Dio a c Papa Francesco si riferisce spesso. Grazie a tutti, vostro padre Piero Gheddo.

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